venerdì 5 giugno 2009

Volterra dice no alle energie rinnovabili


RINNOVABILE VIETATO - Il colmo per le energie rinnovabili? Semplice, deturpare il territorio.

Non è l’ultima barzelletta da bar, è quello che succede a Volterra, provincia di Pisa. Il comune, noto per essere location della saga vampirica di Twilight, è il primo posto in Italia a vietare l’energia pulita. Mentre in Puglia si va decisi verso l’eolico, un po’ più su le cose sono diverse.

Un’ordinanza comunale impedisce, infatti l’installazione in tutto il territorio comunale, borgo e colline toscane, di impianti eo­lici standard e limita l’uso dei pannelli solari. Non installabili nella cittadina, quest’ultimi, ma solo in siti industriali e, per uso proprio, in zone fuori le mura di non particolare pre­gio.


LE MOTIVAZIONI - Le motivazioni della singolare ordinanza riguardano la difesa dello scorcio paesaggistico: Volterra è, infatti, uno di più suggestivi centri cittadini di tipo medievale.

“Una decisione saggia che tutela il paesaggio e il valore ar­tistico della nostra città - spie­ga il sindaco Cesare Bartaloni (Pd) -. Un provvedimento che non è contro l’energia rin­novabile. Non si possono issa­re pale enormi accanto a cam­panili e cattedrali o deturpare i tetti di antichi palazzi da sfilze di pannelli solari”.



GLI AMBIENTALISTI - Diversa l’opinione delle associazioni ambientaliste, secondo cui è un vero controsenso che proprio a Volterra, “Comune famoso per aver autorizzato industrie chimiche a deturpare il sotto­suolo e ad inquinare i fiumi”, sia stata presa questa decisione che, tra l’altro, altera anche i rapporti di concorrenza economica, sfavorendo le aziende che operano nell’ambiente.

I Verdi e le altre associazioni ambientaliste hanno annunciato una marcia dimostrativa proprio a Volterra.


AMBIENTE E PAESAGGIO - In effetti è complesso immaginare pali eolici accanto a torri medievali, o pannelli solari sul tetto di costrizioni vecchie secoli e uniche al mondo. Ma siamo sicuri che qualcuno non abbia trovato, a suo tempo, insensato installare tralicci elettrici negli stessi posti? In quel caso la forza del progresso, per una strana congiuntura corrispondente a quella delle potenze economiche, ha avuto la meglio.

E se il progresso di oggi fossero le energie rinnovabili? Si può fermare tutto solo per non cambiare il paesaggio?




Visualizza Volterra (PI) in una mappa di dimensioni maggiori

mercoledì 3 giugno 2009

Anche Volvo punta sull’ibrido



Continuiamo ad occuparci di auto ecocompatibili. Dove si carica la batteria? E’ la domanda che spesso si pongono gli automobilisti di fronte ai progetti di auto elettriche o ibride. Così varie case automobilistiche hanno pensato di sviluppare, in parallelo alle automobili rispettose dell’ambiente in cui si muovono, partnership con aziende energetiche immerse nel campo delle emissioni zero; dalla Nissan alla Daimler ( coinvolte tra le altre l’azienda lombarda A2A e l’Enel), arriva ora il turno della Volvo, che sigla un accordo con la svedese Vattenfall.

L’intento della casa automobilistica è quello di presentare al mercato entro il 2012 auto ibride (diesel più energia elettrica); la novità sta nel “plug-in”, ovvero la possibilità di ricaricare la batteria anche con una normale presa domestica o in apposite colonnine in stile distributore ( e qui entrano in gioco le aziende energetiche). Primo esperimento è una Volvo V70 che consuma, con il solo motore diesel, solo un terzo del corrispettivo a benzina e rilascia la pochezza di 50 grammi di Co2 al kilometro.










Fonte: www.corriere.it

sabato 30 maggio 2009

A Firenze il futuro della terra


TERRA FUTURA, FIRENZE - Buone pratiche di vita e di governo verso un futuro sostenibile: Terra Futura, la mostra-convegno sulla sostenibilità ambientale arriva alla sua sesta edizione.

L’evento si è aperto, infatti, ieri, venerdì 29 maggio, nell’area espositiva della Fortezza dal Basso, a Firenze, e andrà avanti fono a domenica 31 maggio (il programma).

IL TEMA - La green economy e le sue possibilità sono al centro dell’edizione di quest’anno, e proprio a questo tema è dedicata la maggior parte degli appuntamenti della mostra. Perché questo tema? Secondo gli organizzatori di Terra Futura, i dati parlano chiaro: In un solo anno, nel mondo, sono aumentati di 1,5 milioni gli ettari di terreni coltivati con metodi di agricoltura biologica (32 milioni per 1,2 milioni di produttori) e sono in crescita anche i fatturati delle aziende che, nei più svariati campi produttivi, sono certificate dal punto di vista bio ed ecosostenibile.

Al centro dei dibattiti e dei seminari, dunque, commercio equo, responsabilità sociale d'impresa, finanza etica, agricoltura biologica, diritti umani, ambiente, energie rinnovabili, turismo responsabile.

GLI EVENTI - Tra gli eventi segnaliamo la prima “borsa delle imprese responsabili”, un momento d’incontro tra aziende private e enti pubblici attenti al tema della responsabilità e della sostenibilità ambientale.

In esposizione, poi, tutta una serie di esempi virtuosi: dall'Electrolux, salvata dalla riconversione all’energia solare, al turismo sostenibile; dal latte alla spina alle filiere corte, dall'agricoltura sociale alla sostenibilità abitativa, dalla prima «cola» preparata con ingredienti del commercio equo agli articoli di cartoleria realizzati utilizzando gli escrementi di elefante ed evitando il taglio di alberi per produrre carta, fino al forno alimentato con l'energia solare per produrre pizze ecologiche.

VERSO UN MONDO SOSTENIBILE - Sullo sfondo, la società contemporanea, nella quale i temi dell’ambiente si coniugano con le nuove teconologie, la guerra, la solidarietà, lo sport e il welfare.

Il messaggio di Terra Futura è chiaro: non si tratta solo di ecologia, né solo di economia. L’intero stile di vita dovrebbe essere riconvertito in modo sostenibile, tanto più che la crisi economica ci ha messo di fronte agli errori e alle storture del modello di vita che fin’ora abbiamo seguito.

E mentre Legambiente lancia l’ennesimo allarme sul global warning, siamo alla vigilia del G8 a L’Aquila, dove i grandi del pianeta dovranno rispondere alle attese di chi vorrebbe finalmente vedere azioni concrete per la salvaguardia del pianeta.

Terra Futura è una realtà ormai affermata dove questi temi sono affrontati con competenza, dove si propongono soluzioni e dove si guarda al futuro sotto una luce diversa…una luce verde, ovviamente.




lunedì 25 maggio 2009

La Puglia innamorata del vento


La regione Puglia punta ancora tutto sull'eolico. Tramite un comunicato diffuso dall'Assessorato Regionale all'Ecologia l'amministrazione Vendola ha reso pubblico il progetto di potenziare la produzione di energia ricavata dal vento di altri 120MW. La palla passa adesso alla Conferenza dei Sevizi dello Sviluppo Economico, la quale dovrà dare il via libera per i lavori.
L'assessore Losappio ha espresso la volontà della Regione di diventare la prima per produzione di energia pulita; dall'inizio dell'anno sono state approvate le proposte di costruzione di ben 205 aerogeneratori, i quali verranno installati in 20 comuni diversi e produrranno 560Mw di energia.

Fonte : http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

sabato 23 maggio 2009

Arriva il telefono solare


Se l’energia solare può illuminare un’abitazione, o addirittura un’intera città, perché non dovrebbe permettere di ricaricare un semplice telefono cellulare?

A rispondere a questa semplicissima domanda ci ha pensato Sharp, che pochi giorni fa ha lanciato sul mercato, lo Sharp Hybrid 936 SH


Nel cellulare è integrato un piccolo pannello solare con dei moduli fotovoltaici che possono ricaricare la batteria del telefono. In ogni caso questo telefonino può essere ricaricato anche nel modo classico, utilizzando il caricabatterie da collegare alla rete elettrica.

Inoltre, per non sprecare neanche un raggio, il Solar Hybrid è in grado di ricaricarsi automaticamente durante l’uso all’aperto, ed è dotato di un rivestimento che lo rende completamente impermeabile all’acqua.


La casa produttrice giapponese ha, così, risposto a un problema sollevato da più parti, e messo in evidenza anche in occasione dell’earth day dello scorso 22 aprile: lo spreco di energia legato ai cellulari – spesso tenuti sotto carica più del necessario – è pari all’energia utilizzata per illuminare ben 85 mila case in un anno.




Per ora i mini-pannelli solari sono solo un’alternativa in caso di necessità, qualora non si potesse caricare il telefono tramite la rete elettrica, ma pensiamo che questi piccoli passi segnino la direzione da seguire per salvare il pianeta da una crisi ambientale annunciata, quanto troppo spesso sottovalutata.

venerdì 22 maggio 2009

L'talia da Salvare


Campagna congiunta di Corriere della Sera e Wwf per la salvaguardia delle bellezze ambientali italiane.


In questi giorni si sono moltiplicate segnalazioni e denunce di abusivismi e scempi ambientali nella nostra penisola; il problema, che affonda le radici nei decenni che ci hanno preceduto, inizia ad emergere in maniera importante. Il Corriere della Sera e il Wwf lanciano così un'iniziativa volta a sfruttare la rete per salvaguardare le bellezze ambientali della nostra Italia. Per partecipare alla campagna basta inviare un' e-mail all'indirzzo italiadasalvare@wwf.it con i propri dati e quelli del luogo interessato, corredati da foto o video che ne dimostrano la bellezza e le brutture causate dalla mano dell'uomo. Un tentativo di vincere dal basso le violenze all'ambiente, dato che dall'alto troppo spesso ci si limita a programmi e promesse che finiscono nel cestino. Anzi, magari vengono buttati anche per terra.

domenica 17 maggio 2009

I lettori di Green World bocciano la Prestigiacomo


Il 52% dei lettori di Green World ritiene, rispondendo al sondaggio* qui proposto, "Molto negativo" l'operato del nostrano Ministero dell'Ambiente capeggiato da Stefania Prestigiacomo (il quesito del sondaggio era "Come giudichi l'operato del governo ialiano in materia di ambiente ad un anno dalla sua elezione?"). Un giudizio senza appello dunque, rafforzato dal "Poteva fare meglio" che con il 17% dei voti si piazza in seconda posizione. La terza piazza è per chi non percepisce nemmeno la presenza istituzionale in materia di tutela ambientale ( "Perchè esiste anche un ministero dell'Ambiente" ottiene il 23% dei suffragi). Solo il 5% per "Non male", mentre rimane totalmente a secco la voce "Insuperabile".

* Il suddetto sondaggio, dato l'esiguo numero di partecipanti, non ha e non vuole avere una rilevanza statistica più ampia di quella che attiene strettamente ai lettori del blog.